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Dr. Daniele Coluzzi

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Dr.ssa Maria Grazia Antinori

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Sezione → Domande & Risposte

Mi sento inferiore

Sono all'università da un mese e la mia paura di non riuscire a socializzare sta prendendo il sopravvento su me stessa e sulla mia vita.

Ho paura di stare da sola e non riesco a starebene con me stessa.

Provo ad amarmi ma non so da dove iniziare. E ogni volta che la gente mi saluta a stento o mi dice che sono troppo timida soffro da morire e sono delusa.

Forse la gente mi vede come una disperata...ma io all'università fino ad adesso ho sempre provato ad avvicinarmi agli altri..mi sento angosciata perché non riesco ad esprimermi.. mi sembra di vivere per gli altri e non per me stessa, perché con me stessa non riesco a stare bene.

Che senso ha vivere da soli?

Non so proprio creare dei rapporti, ho notato che la gente conosciuta fino ad adesso mi si allontana dopo un po' e mi chiedo che problemi ho! Forse nota che sono in ansia, ansia di socializzare...e ogni volta che non riesco mi butto giù in maniera incredibile!

Forse perché al liceo ho avuto un'esperienza brutta, mi sono trovata male ...e in generale odio i gruppetti, odio la massa, mi sento oppressa dagli altri.

Negata dagli altri.

Mi sento inferiore , e giuro che provo a fregarmene o ad essere sicura di me ma è tutto inutile...fa parte di me questo disagio...ci sono io, e poi il mondo che non mi ha mai capita.

Da un'altra parte, lontano da me. Ad esempio ho conosciuto una ragazza, ci sono uscita , e dopo un po' non mi ha più calcolata ed è fredda con me, così io ricambio.

Un'altra si è fatta un gruppetto e non gliene frega niente di me.


Risponde il Dott. Massimo Ventura

Gentilissima Francesca,

prima di tutto, direi STOP! Da capo e proviamo a parlare con calma.

Si sente che il problema che lei porta la angoscia parecchio ma mi creda, se ne può venire a capo, con un pò di pazienza.

A quanto pare, da quello che lei scrive, la sua area problematica, mi passi il parolone, giusto per capirci, riguarda le relazioni con gli altri, come si pongono loro, come si pone lei e ciò che ne consegue.

Sono d'accordo con lei sul fatto che a forza di concentrarsi su un problema simile se ne fa un'ossessione e si finisce davvero col sentirsi come se si vivesse in funzione degli altri e di ciò che ci fanno o non ci fanno.

Come dicevo all'inizio STOP! Mi sembra infatti lei abbia un pò perso l'orientamento in questa confusione che le si è generata e data la sua attuale situazione, matricola universitaria se ho ben capito, probabilmente, mi viene da pensare, fuori sede, ci sta che tutto ciò che non si è risolto negli anni precedenti (domestici, di solito) ce lo si porti in valigia nella nostra nuova esperienza.

Non a caso l'epoca universitaria è per lei come per molti suoi coetanei l'epoca dei nodi al pettine, sono anni formativi dopo tutto, più in senso umano, forse, che in senso universitario: affrontiamo le nostre ansie, le nostre insicurezze e le mettiamo, a volte per la prima volta, alla prova.

Mi piacerebbe conoscere meglio la sua storia, sicuramente si potrebbe aiutarla meglio, ma questa è una sua scelta. Al momento mi atterrò alle parole della sua mail.

Nelle sue nuove relazioni, quelle che ci sono e quelle che verranno, provi "semplicemente" (metto le virgolette perché non sempre ci riesce tanto facile!) ad essere sé stessa, senza preoccuparsi delle reazioni degli altri prima ancora di averle viste e sentite. Permetta agli altri di vedere, fin dove lei riterrà opportuno ovviamente, tanto i suoi punti di forza che di debolezza - siamo tutti umani dopo tutto - e vedrà che quella famosa distinzione tra lei e il mondo pian piano si assottiglierà.

Non le posso promettere che ci vorrà poco tempo ma posso assicurarle che essere ciò che si è rimane il modo migliore per farci conoscere/accettare dagli altri. Se poi ci fosse ancora chi non la accetta, non si preoccupi: non tutte le ciambelle riescono col buco e non bisogna per forza piacere a tutti. Vedrà che pian piano troverà le persone a lei più affini.

Sperando di esserle stato d'aiuto, cordialmente la saluto e in bocca al lupo per i suoi studi!




Psicologi & Psicoterapeuti

FROSINONE - Dr.ssa Mariella Spilabotte
La Dr. Spilabotte è una Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo clinico, si avvale della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale considerato attualmente tra i modelli maggiormente funzionali per affrontare e com prendere i disturbi Psicologici.

il suo studio si trova a Frosinone, in Viale Spagna n°8, per maggiori informazioni consulta il sito web personale della Dr.ssa Mariella Spilabotte.


ROMA - Dott.ssa Teresa Remoli
Il mio impegno nel settore scolastico e dell'educazione è sempre stato, e ancora è, fondamentale nella mia esperienza professionale. Ho collaborato e collaboro con Istituti Scolastici di diverso ordine e grado proponendo e realizzando corsi di formazione sulla Comunicazione Efficace, attività dedicate ai ragazzi per la prevenzione di sostanze psicoattive, incontri psicoeducativi con genitori e personale docente e non docente per la prevenzione dell'abuso e del maltrattamento sui minori.


ROMA EUR - Dott.ssa Maria Giulia Minichetti
Mi occupo di psicoterapia dal 1995, da quando, dopo 12 anni di esperienza in campo aziendale ed una laurea in Sociologia, mi sono ritrovata confusa e non più sicura delle scelte fatte e desiderosa di approfondire le mie emozioni. Mi sono avvicinata, prima con titubanza poi con passione, alla psicologia e, dopo aver completato una psicoterapia individuale e gli studi di Psicologia, ho lasciato l'azienda per cui lavoravo ed ho intrapreso, con soddisfazione, la libera professione.

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