Valter Dadone
Professore di musica, musicoterapista e didatta
Si è formato con il modello di musicoterapia attiva Benenzon, sviluppando successivamente una specifica metodica che valorizza le capacità percettive dei bambini con deficit visivo, per ciò che riguarda la comunicazione interpersonale, il rapporto con gli oggetti e con lo spazio, attraverso l’utilizzo dei sensi vicarianti del tatto e dell’udito.
Ha conseguito il diploma in corno nel 1995, presso il Conservatorio Statale di Musica “G. Verdi” (Torino), sezione di Cuneo, ora Conservatorio Statale di Musica “G. F. Ghedini”). In ambito musicale ha frequentato numerosi corsi di perfezionamento, collaborando con orchestre, formazioni cameristiche e cori anche di rilevanza nazionale.
Nel 2002 ha conseguito il Diploma di Formazione per Musicoterapisti presso Associazione “Glass Harmonica” Anni Verdi (Roma), diretta dal Prof. R. O. Benenzon, ora “Scuola di Musicoterapia Oltre”.
Nel 2005 ha conseguito il Quarto Livello di Musicoterapia e il Primo Livello di approfondimento condotto dal Prof. R.O. Benenzon e dalla Mt. Gabriela Wagner presso la “Fundación de Musicoterapia Benenzon” di Buenos Aires.
È iscritto al Registro Nazionale dei Musicoterapisti A.I.M dal 2006.
Opera a partire dal 1998 nel settore terapeutico e riabilitativo, per la tutela della salute mentale e nel settore dell’handicap in enti pubblici e privati. Ha lavorato presso servizi psichiatrici di diagnosi e cura, centri diurni dedicati alle persone disabili adulte, con problemi psichici o affetti da vari tipi di dipendenze.
Nel campo dell’età evolutiva ha lavorato in centri pubblici di tipo socioassistenziale, per la prevenzione del disagio in età preadolescenziale e con gruppi di bambini affetti da Sindrome di Iperattività e Disturbo dell’Attenzione, in alcune scuole elementari statali.
In collaborazione con la psicologa a psicoterapeuta M. L. Gargiulo, ha pubblicato nel 2009 “Crescere Toccando. Aiutare il bambino con deficit visivo attraverso il gioco sonoro. Uno strumento per educatori e terapisti”, edito da Franco Angeli.




